notizie e commenti personalissimi
ordinate secondo il mio "proprio" gusto
Questo blog (e quelli che l'hanno preceduto) ha avuto molti scopi, alcuni centrati in parte, alcuni clamorosamente mancati. Ora non mi prefiggo nulla di più di scrivere il più spesso possibile qualche cosa che possa interessare chi per caso passa di qua.
Date una letta, lasciate un commento, e se vi aggrada fatevi rivedere ;-)
Traslocato
Il trasloco che mi ero imposto ormai da tempo che mi ha lasciato offline per un po' è avvenuto. Da oggi in poi potete continuare a seguirmi nel nuovo blog http://blog.agladman.com/.
In realtà è già da un po' di tempo che sono operativo sul nuovo blog, ma con tutte le cose da sistemare e le novità da scoprire, mi son sempre dimenticato di postare il link al nuovo blog ;)
Spero che chi mi seguiva qua, ora venga trovarmi nella "nuova casa"! Ciao a tutti.
posted at 14:41 | permalink | commenti
Fatta anche questa
Ecco, direi che possiamo considerare archiviato anche per quest'anno il periodo di feste, e questo mi consola. A dire il vero dovremmo andare avanti fino al 6, ma il grosso è fatto, e questo è l'importante.
Meglio se vado a letto ora. Domani voglio alzarmi presto per andare in bottega dal signor Lino Dainese: chissà che sia aperto e riesca a trovare quello che sto cercando.
P.S. Quello che sicuramente farò nel prossimo blog sarà inserire delle categorie... Sì, delle categorie per dividere gli argomenti, delel rubriche se preferite. Un po' d'ordine insomma!
posted at 01:20 | permalink | commenti (1)
commenti
Come avevo detto, ho messo i commenti... Magari rimarran sempre a zero, ma forse qualcuno vorrà lasciar scritto qualche cosa.
Poi mi è venuta l'idea di trasferirmi, di registrarmi un dominio e fare qualche piccolo esperimento: ho visto che esistono un sacco di strumenti (script) preconfezionati in grado di far una miriade di cose interessantissime. Chissà, uno dei prossimi giorni potrei decidermi a fare il passo.
L'unica vera cosa che mi trattiene ora come in passato dall'aprirmi un blog "a parte"? Non poter più contare su una community di utenti alle spalle.
posted at 01:09 | permalink | commenti (1)
Post Scriptum
Quasi quasi riabilito i commenti: all'epoca gli ho disabilitati per due motivi. Il primo per pigrizia: non volevo personalizzare la grafica dei tag per conformarla allo stile del blog. Secondo per paura: sì, paura di vedere sempre e comunque "0 commenti", ma da oggi in poi me ne sbatto semplicemente. Se non avrò commenti... neh, sarà solo colpa mia, e del fatto che scrivo cose poco interessanti!
posted at 00:02 | permalink | commenti
Tanto per riprendere
Mi ritengo una sinusoide, un coseno, magari meglio un seno - sì, il mio andamento nel postare si può tranquillamente approssimare ad una sinusoide, fatto di alti e di bassi - a picchi di blogorrismo si alternano periodi di silenzio e tutto è scandito ritmicamente da una frequenza, o una pulsazione che più mi piace dato che mi ricorda che qui, al di là del monitor, c'è un cuore che batte (tanto poi, tra frequenza e pulsazione i fisici ci insegnano esserci solo un fattore 2 pi greco di mezzo, non grandi cose alla fine).
Era un po' che ci stavo pensando, era un po' che avevo questa idea di rimettermi a scrivere, ma nonappena mi collegavo mi prendeva come una stretta al cuore, e una fobia di cambiamento mi pervadeva tutto - dovevo cambiare grafica, ma soprattutto dovevo far cambiare rotta al blog, e così rimandavo tutto. Sempre.
Ora invece una decisione, forse forte dell'onda crescente che magari mi travolgerà nei prossimi giorni. Dovevo scrivere qualche cosa, dovevo mandare un segnale che qui dentro c'è ancora qualcuno, qualcuno che non si è addormentato per sempre, ma è solo andato in letargo, e ora si stà risvegliando.
Nei prossimi giorni vedrò di riprendere in mano un po' di cose, di fare un po' di modifiche, oppure semplicemente di continuare a scrivere, che alla fine è la cosa più interessante.
Alessandro
posted at 23:57 | permalink | commenti
Una lettera di Peter Molyneux
Bene, ecco Black & White® 2. È stato iniziato un mese dopo Creature Isle, il 14 febbraio 2002.
La premessa era quella di realizzare un titolo che superasse le aspettative dei giocatori in tutti i sensi. Il primo modo in cui abbiamo cercato di farlo è
stato mutando radicalmente la concezione comune dei giochi di divinità, il secondo inserendo elementi di strategia in tempo reale all’interno di
Black & White® che fossero tanto originali quanto familiari. Combina il tutto con la capacità di allevare ed educare la tua Creatura, facendola
diventare il più dolce dei cuccioli o la più inarrestabile forza distruttiva, e con la possibilità di utilizzarla in qualsiasi area del
gioco tu desideri.
Uno dei nostri primi obiettivi di progettazione è stato quello di farti sentire come se fossi un dio, di consentirti di giocare in qualunque maniera desiderassi, ma in modo tale che il gioco raggiungesse comunque un climax veramente epico.
La battuta "Sei il dio della pace o il dio della guerra?" è uno dei mantra su cui il gioco è stato costruito. In altre parole, ci si confronta con un gioco di divinità o con uno strategico in tempo reale? Potrai essere gentile o crudele, educare o dominare, creare o distruggere.
Così, dopo 1.254 giorni e oltre 20.000 pasti a base di cibi d’asporto, ecco la tua copia di Black & White® 2.
Spero che questo gioco ti divertirà; abbiamo profuso passione e affetto notevoli in ciò che abbiamo costruito. Molte persone hanno affrontato diversi sacrifici per realizzare ciò che crediamo sia un gran gioco. Ma alla fine spetta a te deciderlo.
PETER MOLYNEUX
posted at 16:35 | permalink | commenti
Orrore...
Per caso, 10 minuti fa, sono capitato nel sito di alcune persone che almeno in parte, conosco... Non so perchè sinceramente, forse a causa di una delle mille associazioni mentali che giornalmente facciamo, o forse perchè era destino che capitassi là, fatto sta che ci sono stato.
Ora non vi indicherò il link perchè non credo sarebbe giusto, ma fatto sta che ho avuto una orribile sensazione navigando il sito, proprio quando ho letto in una pagina "in costruzione"...
Oddio, ero stato nello stesso sito alcuni mesi prima, alla sua nascita, e ancora oggi leggo la stessa cosa... Mi precipito nell'area news e cosa vedo? Le uniche due righe che richiamano il fatto che era up il nuovo sito, risalgono ormai a due mesi fa...
Sconcerto dentro di me, e paura, paura che lo stesso stesse capitando a e-news. Ed eccomi allora qua, nel cuore della notte, prossimo ormai ad andare a letto che scrivo queste due righe, un po' una giustificazione a me stesso che invece qui "tutto va bene", che qui "stiamo lavorando dietro le quinte per voi", che "grosse novità hanno da venire"...
Mah, forse aver buttato giù questi 4 caratteri in croce mi aiuteranno a chiudere occhio più in fretta, col cuore in pace, almeno fino a domani, perchè tanto domani sarà un'altro giorno, e forse le novità che "hanno da venire" si realizzeranno...
P.S. Con l'occasione anticipo che il blog camierà leggermente rotta: il taglio informale che avevo cercato all'inizio lascerà spazio ad una forma meno impersonale: l'idea di avere più spazi in cui scrivere mi è larga, troppo larga, almeno per il momento. Così ho deciso che e-News sarà sì un blog di informazione, ma anche un blog personale, più intimo, senza diventare un diario pubblico, Dio me ne scampi!
posted at 03:57 | permalink | commenti
Paga che ti informo
Sarà capitato anche a voi, immagino, di vedere almeno una volta la pubblicità in cui due strani personaggi smilzi e baffuti, vestiti con due tutine rosse attillate, danzano a ritmo di disco music. Beh, è da mesi che circola questa "roba" nelle più svariate salse, e se finalmente si è capito di cosa si tratta (personalmente all'inizio non sapevo neppure cosa pubblicizzassero), ancora non capisco il perchè di un così grosso investimento pubblicitario... ma forse un'idea in realtà me la son fatta.
Ora mi chiedo, alla luce anche delle recentissime pubblicità di Telecom Italia sul nuovo 12, il 12.54, e del 12.40 di Pagine Gialle, come mai tutta questa pubblicità? C'è veramente bisogno di qualcuno da chiamare per trovare un numero di telefono, una persona, un indirizzo? Sarà mica tutto a causa della Legge sulla Privacy che ci ha dato il diritto di toglierci dall'elenco telefonico? Perchè se non ricordo male, prima bastava solo quel librone grosso grosso dalle mille pagine fini di carta grezza per trovare qualcuno... Ora però abbiamo il (sacrosanto) diritto di essere eliminati da quella "schedatura forzata", ed ecco allora che nasce ah hoc il servizio che aggira l'ostacolo... pagando naturalmente.
Ora, se un ipotetico sigor X decide di non essere più rintracciabile tramite elenco telefonico, e un certo signor Y in cerca del signor X si rivolge ad uno di questi Servizi, questi riescono a rintracciare X oppure no? A questo punto può succedere che:
- il Servizio rintraccia X e comunica il risultato a Y: allora il questo caso il Servizio può viola la privacy di X e Y riesce comunque ad ottenere ciò che voleva, a fronte di un "piccolo" esborso economico
- il Servizio o non può rintracciare X, o lo rintraccia, ma non lo può comunicare a Y: a questo punto Y ha pagato (in quanto si paga "a tempo" e non "a risultato") per un servizio inutile che non da alcun risultato
Tra le due possibilità, chissà perchè, credo che sia più attendibile la seconda: è molto più facile fregarsene della privacy di un soggetto piuttosto che giustificare un esborso reale per un servizio fittizio.
In realtà non so bene come funzionino le cose, ma gli unici dati su cui mi posso basare dicono chiaramente una cosa: qualsiasi cosa facciano questi servizi e in qualunque modo lo facciano, lo fanno a prezzi salati per l'utente finale.
Non credo di aver mai usato in tutta la mia vita il 12, e credo che continuerò su questa strada anche per il futuro, soprattuto ora che conosco i costi...
posted at 23:48 | permalink | commenti
Occhio al raddoppio
In questo periodo di ritorno dalle vacanze ho avuto poco tempo per scrivere nel blog, e molto dipende dal fatto che sto seguendo
la gestazione di un nuovo PC desktop che mi accompagnerà in questo lungo inverno che bussa alla porta ormai da qualche giorno...
Per chi è "un po' nel giro", ma non troppo per essere bollato come fanatico, sa quanto tempo possa richiedere una cosa
come questa: insomma, dopo alcuni anni (parecchi a dire il vero nel mio caso, sicurametne sopra la media) che non ti informi sulle
tecnologie, che magari le senti solo nominare qua e là dagli amici, ma senza troppo farci caso, ecco che appena ti riaffacci per un
solo istante in questo mondo, ti ritrovi perso, spaesato.
Tutto è cambiato, tutto è diverso. Gli hard disk cambiano standard di trasmissione dati, le schede video cambiano slot e hanno
tanta ram quanta quella del mio portatile, le ram hanno frequenze quasi comparabili a quelle dei processori, mentre questi ultimi
raddoppiano... e quando dico raddoppiano non mi riferisco solo al fatto dei duel core o dei multi-processor, ma intendo soprattutto
che passano da 32 a 64 bit!
Ecco, te ne stai lontano per un po' di tempo dallo strano mondo dell'hardware, e quando torni ti trovi una tecnologia diversa! Mi consola solo il fatto che si tratta di una cosa che andava fatta prima o poi: quelli che decidono hanno deciso per il poi (a mio avviso), e finalmente il poi è arrivato.
Ora il passo successivo all'hardware a 64 bit, è il software, e per primo direi che tocca al sistema operativo. Così mi sono messo un po' a googlare qua e là, a leggere alcuni articoli, e quello che ne è venuto fuori è che usare XP x64 al posto di XP x32 in una macchina con architettura a 64 bit, non ha alcun effetto sulle prestazioni. Il nocciolo della questione è che non basta avere hardware e OS a 64 bit, ma serve anche software compilato per architettura a 64 bit, e di questo, per il momento, non ve n'è la più pallida ombra.
Una consideranzione da fare a vantaggio di Microsoft, venuta fuori dall'analisi fatta da Tom's Hardware, è che ottenere le stesse prestazioni di software x32 su OS x64 e non peggiori (solo un illuso potrebbe pensare che si abbiano aumenti di prestazioni con software ancora a 32 bit), è che è stato fatto un buon lavoro per la traduzione delle istruzioni x32 in istruzioni x64. Ad onor del vero, si deve notare che i sistemi di prova erano degli Athlon FX, ovvero il top di gamma, processori ultra pompati non alla portata di tutti, anzi! Forse con processori meno performanti si potrebbe avere un qualche minimo peggioramento del sistema equipaggiato con XP a 64 bit a causa appunto della traduzione "on-fly" delle istruzioni a 32 bit del software in quelle a 64 bit dell'hardware, ma non avendo dati alla mano, questa rimane solo una mia personalissima interpretazione.
Un secondo punto a sfavore di XP 64 è che non tutto l'hardware (soprattutto quello più particolare, più datato, o non-brand) non ha driver riscritti a 64 bit, il che vuol dire dover smettere di utilizzare alcune nostre, magari affezionate periferiche.
Per concludere, dopo aver scaricato la trial di 120 giorni di XP 64 dal sito di Microsoft e non averla ancora installata, continuerò ad usare la mia vecchia 32 bit senza aprofittare dell'offerta di Microsoft che da la possibilità di ritirare una "vecchia licenza" XP Pro 32 e sostituirla gratuitamente con una "nuova" XP Pro 64.
posted at 14:53 | permalink | commenti
1.5 anche per la volpe (quasi)
Pubblico questa notizia, anche se non aggiornatissima, perchè la ritengo importante dato che personalmente ritengo Firefox un simbolo di innovazione, di software ben progettato e free, uno smacco alla supremazia di Internet Explorer della Microsoft che tante volte ha reso poco sicura la rete, portandola al centro di polemiche travisate da tutti i "non addetti ai lavori", giornalisti e politici in primis.
La Rete ha bisogno di software come Firefox, e noi che abbiamo bisogno della Rete, dobbiamo a Firefox un bel po'.
Leggi l'articolo completo di Punto Informatico
posted at 01:42 | permalink | commenti
Si ricomincia dal DRM
Bah, io me lo aspettavo: l'inizio del sodalizio secolare con il big del software per eccellenza e le major discografiche. E che schifo fatemi aggiungere, ma era nell'aria, o meglio era scontato. Sì, le prossime versioni di Microsoft Windows conterranno tecnologie anti pirata, atte a disturbare sia chi il pirata lo fa attivamente, sia chi lo fa, magari involontariamente, in modo passivo, o quantomeno proveranno a rompere le scatole, perchè c'è sempre chi, prima o poi, trova la cura a tali "mali".
La cosa che mi rattrista è invece quanto poco si faccia per venire in contro agli utenti, per rendere loro invece che più difficile la strada della pirateria, più semplice quella della legalità. Tante parole son già state dette per questo argomento, e io non mi dilungherò oltre. A voi l'articolo.
L'articolo di Punto Informatico
posted at 14:21 | permalink | commenti
L'alfabeto della finanza
E' sempre un po' triste dire addio a qualcuno o a qualcosa, soprattutto quando si tratta di una propria creazione, ma alle volte gli addii sono necessari, se non addirittura obbligatori, e questo è il caso. Stò dando l'addio prematuro al mio secondo blog qui su splinder, e-Gossip, e lo faccio a malincuore, ma non riesco a portarlo avanti, almeno per il momento.
Può non sembrare così, ma stare dietro ad un blog porta via molto tempo, e averne due da gestire da solo è quasi impossibile, soprattutto se li si vuole avere aggiornati quasi quotidianamente. Lascio allora campo libero, o meglio mi riservo il diritto di prendermi una pausa, almeno finchè non troverò un collaboratore ;-)
Per dare l'addio, ho seclto di proporvi in toto un articolo apparso sullo scorso numero del "Venerdì di Repubblica" che trovo molto interessante, una sorta di glossario per meglio capire la calda estate dell'alta finanza che si prolungherà verosimilmente ancora per molti mesi, forse fino alle appendici del nuovo anno, in qualche pista da sci.
Di per sè questo non un argomento che si concilia molto con questo blog, anzi, si tratta proprio del genere di articoli che avrei voluto trattare in e-gossip, e che invece da oggi in poi, di tanto in tanto, compariranno da queste parti. Insomma, si trata di un articolo che fa da ponte "tra questo e l'altro mondo" ;-)
L'estate 2005 sarà ricordata per le parole, a volte nuove, sicuramente ostiche per molti, che hanno accompagnato vicende di assalti e scalate del sedicente nuovo capitalismo finito in un'inchiesta giudiziaria. Coinvolgendo anche il Governatore della Banca d'Italia, istituzione finora al riparo dal discredito. Parole che si trovano negli articoli e nel bestseller d'agosto: le intercettazioni ordinate dalla magistratura. Ecco un glossario di quelle più ricorrenti.
BANCA D'ITALIA Fondata nel 1893. Ha ridotto, con la scomparsa della lira, la sua funzione principale: emettere biglietti a corso legale. Fa parte del sistema di istituti centrali che compongono la Bce e concorre a stabilire il costo del denaro. Gli azionisti della banca sono le banche stesse (non tutte) e, in parte, anche assicurazioni e istituti di previdenza, che nominano, su base regionale, un consiglio superiore, il quale elegge, a sua volta, il Governatore, il direttore generale e due vicedirettori che formano il Direttorio, massimo organo esecutivo della Banza. La nomina del Governatore è approvata dal Consiglio dei ministri, e controfirmata dal presidente della Repubblica. Il mandato del Governatore non ha scadenza: può essere revocato dal consiglio superiore, su autorizzazione del Governo e con un decreto presidenziale. Oggi le funzioni principali della Banca sono il controllo sul credito e la sorveglianza sul rispetto delle norme che regolano l'attività bancaria. In pratica Bankitalia, e in particolare il Governatore, hanno strumenti per influenzare direttamente l'operato di ogni banca, concedendo o negando autorizzazioni su operazioni finanziarie straordinarie e non (fino al commissariamento della banca sorvegliata, esclusivo potere del Governatore). Fazio è accusato di aver favorito la Banca popolare italiana di Giampiero Fiorani nella scalata alla Antonveneta, banca appetita dagli olandesi dell'Abn Amro.
SCALATA Tentativo di ottenere il controllo di una società acquistando azioni sul mercato. Chi compra più del 30 per cento di una società quotata ha l'obbligo di lanciare un'Opa sulla totalità delle azioni rimanenti. E' quanto, stando alle indagini, intende fare Stefano Ricucci, forte del suo 20 per cento, per conquistare la società editrice del Corriere. Ciò, nonostante in Rcs (Rcs MediaGroup, la società che detiene tra i vari giornali anche il Corriere - NdR) esista un patto che lega i soci che controllano il 60 per cento del capitale. Dunque, la società è apparentemente non scalabile (vedi patto di sindacato). Giunto al 30 per cento, tuttavia, Ricucci conta di riuscire a disfare qull'accordo. Le scalate non sono, evidentemente, praticabili in presenza di un'azionista di maggioranza assoluta.
PATTO DI SINDACATO E' uno strumento giuridico che permette a due o più azionisti di minoranza di coalizzarsi per governare una società. C'è un obbligo reciproco tra gli azionisti del patto a determinati comportamenti. Per esempio: in Rcs (Corriere) chi vende deve rispettare il diritto di prelazione concesso agli altri aderenti al Patto. Così, in assemblea degli azionisti chi è nel Patto deve votare in conformità alle indicazioni della maggioranza.
OPA Offerta pubblica di acquisto. Viene lanciata da chi vuole il controllo di una società ede è a tutela dei piccoli azionisti. Si tratta di una proposta di acquisto di tutte o parte delle azioni di una società a un prezzo stabilito. Si possono offrire soldi o uno scambio con altre azioni (Opas, offerta pubblica di acquisto e scambio). E' resa obbligatoria dalla legge raggiunto il 30 per cento del capitale.
IMMOBILIARISTI Quelli finiti sui giornali hanno tratto grandi profitti dal recente coom del mercato delle case e hanno investito - grazie anche ai molti soldi prestati loro dalle banche - su azioni di società strategiche. Tra questi Stefano Ricucci, Danilo Coppola, Giuseppe Statuto, nomi relativamente nuovi dell'alta finanza italina. Ricucci ha fatto parlare di sè per tre vicende, tutte di grande rilievo legate alle lotta per il controllo della Banca nazionale del lavoro, della banca Antonveneta e della Rcs.
HOPA Finanziaria di Emilio Gnutti, raider (speculatore) bresciano. Tra i soci di Hopa vi sono gli immobiliaristi sulle pagine dei giornali di questi giorni, la Fininvest, le ex Popolare di Lodi, l'Unipol. Ma pure alcuni nomi del «salotto buono», come l'industriale Lucchini. Emilio Gnutti, dalle amicizie trasversali, si impose al pubblico con la scalata alla Telecom del 1998 e da allora ha partecipato, o è stato associato, a molte e importanti operazioni finanziarie.
CONCERTO Quando due o più operatori comprano o vendono azioni di una società in modo concordato. Con accordi nascosti è illegale comprare più del 30 per cento del capitale di una società per azioni per la legge sull'Opa. Una decina di operatori sono stati accusati di concerto (con accordi occulti) per la scalata di Antonveneta, la banca padovana al centro delle cronache di questi giorni. Tra questi l'immobiliarista Stefano Ricucci, Gianpiero Fiorani, amministratore delegato di Banca popolare italiana (ex Popolare di Lodi), e il finanziere bresciano Emilio Gnutti.
SALOTTO BUONO Immagine che rappresenta il capitalismo familiare italiano, una volta per antonomasia riunito in Mediobanca. Il «salotto buono», attraverso patti di sindacato, governa grandi imprese italiane (Assicurazioni generali, Rcs e Mediobanca stessa).
PLUSVALENZA FINANZIARIA (O CAPITAL GAIN) Il guadagno che si realizza quando, al momento di vendere un'azione, il prezzo di cessione è superiore al prezzo di acquisto. Gli utili vengono tassati al 12,5 per cento, aliquota molto bassa rispetto alla media europea. Il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo ha osservato, polemicamente, che gli utili d'impresa sono, invece, tassati al 40 per cento, il che rappresenterebbe un ingiusto privilegio di chi opera nella finanza. Se l'azione viene detenuta per più di un anno da una finanziaria la plusvalenza non è addirittura soggetta a tassazione.
INSIDER TRADING Letteralmente «commercio per iniziati», reato finanziario che consiste nell'approfittare di informazioni riservate per speculare sulle azioni. Per questo reato è prevista una pena massima di sei anni di carcere.
AGGIOTAGGIO E' una manipolazione di mercato fatta da chi pubblica o divulga informazioni false, esagerate o tendenziose per aumentare o diminuire il valore di un'azione. Anche in questo caso si prevede una pena massima di sei anni.
CONSOB Commissione nazionale per le società e la Borsa. Istituto a tutela della trasparenza del mercato azionario per mezzo di controlli sulle informazioni e i comportamenti delle società per azioni e degli operatori finanziari. La Consob vigila sulle comunicazioni societarie (bilanci, statuti, partecipazioni finanziarie) che obbligatoriamente si devono pubblicizzare per rendere consapevole la scelta del risparmiatore. Inoltre controlla il normale funzionamento del mercato con richieste di informazioni integrative o negando autorizzazioni a operazioni finanziarie. La normativa europea recepita in aprile in Italia aumenta l'efficacia di questo organo, facendo crescere i poteri ispettivi, e dà la possibilità di agire in accordo alla magistratura nel perseguire i reati finanziari, per cui viene aumentata la pena massima. La competenza sui controlli delle società per azioni è suddivisa in diversi organi di vigilanza: ministeri del Tesoro dell'Industria, authorities, Isvap (per le assicurazioni) e Banca d'Italia (per le banche). Il quadro delle responsabilità è però piuttosto incoerente e la legge sul risparmio nata dopo il crac Parmalat, e ferma da oltre due anni in Parlamento, dovrebbe conferire alla Consob maggior potere di controllo sulle banche (potere ad oggi di competenza della Banca d'Italia). L'attuale presidente della Consob è Lamberto Cardia.
Gian Carlo Zei per Il Venerdì
posted at 19:07 | permalink | commenti
Dillo Alla Luna n.1
Allora, di ritorno dalle vacanze voglio aprire con la chiusura di un nuovo mensile che spero valga le promesse. Sto parlando di Xelle.it un rivistone formato maxi, o XL se preferite, che troviamo oggi in edicolo ad 1€ in più assieme a Repubblica.
Come dicevo, le premesse ci sono e sono buone. Firme importanti, nomi altisonanti, contenuti "che tirano", grafica accattivante, target giovane, ma non solo. Speriamo bene.
Dicevo della chiusura. Voglio riproporvi "Dillo alla Luna" di questo mese, la rubrica di chiusura che tiene nientepopòdimenoche Vasco Rossi. Mi sembra interessante quello che dice, e lo dice a modo suo, con il suo stile: una pagina che potrebbe tenere migliaia di caretteri, spogliamente riempita da un testo stranamente impaginato, ma con un messaggio, un messaggio che vi voglio proporre, anzi, riproporre.
Non ho partecipato al LIVE8
Ho declinato l'invito pensando che ci sarebbe stato senz'altro
QUALCUN ALTRO che mi avrebbe degnamente sostituito...
Sono stato definito "DISTRATTO" e "POCO IMPEGNATO"...
Allora rispondo a "sir" Bob Geldof.
Il mio "impegno" è quello di cercare
di scrivere belle canzoni
E quando ci riesco mi sembra di aver già fatto abbastanza.
Altri tipi di "impegno" li trovo ECCESSIVI
quando non addirittura STRUMENTALI..... insomma,
NON SI SA MAI DOVE FINISCE L'"IMPEGNO"
E DOVE COMINCIA QUALCOS'ALTRO.
PER BENEFICIENZA MEGLIO USARE
IL PROPRIO PORTAFOGLIO
E POSSIBILMENTE IN SILENZIO
Lo spettacolo deve tornare a essere spettacolo
e non SPETTACOLARIZZAZIONE
E LA SOLIDARIETA' UN IMPEGNO PERSONALE E "FISICO"...
Vedo molto bene il volontariato
Che consiglio ad ogni artista "impegnato"
La musica basta da sola, è già di per sé un messaggio di pace,
...QUANDO SI SUONA NON SI SPARA...
Mi piace questo primo "Dillo alla Luna", mi piace quello che dice, e mi piace lo stile che usa per dirlo; mi sembra di essere davanti ad un manifesto futurista. Contenuto interessante o quantomeno condivisibile e forma pregnante, comunicativa. Speriamo continui così. Tutto intendo.
posted at 15:26 | permalink | commenti
Lunga Pausa, ovvero e-News in vacanza
Mi scuso con i lettori del blog per non aver comunicato per tempo il fatto che "me ne sono andato in vacanza". La decisione è stata presa in fretta e tra le molte cose da fare, mi son dimenticato di puntualizzare questo fatto.
Con l'occasione (sto postando con mezzi a dir poco "di fortuna") vi invito a ripassare qui tra un paio di settimane, quando riprenderò ad essere operativo. Nel frattempo auguro a tutti i lettori di passare un buon periodo di ferie.
posted at 13:49 | permalink | commenti
Un log lungo cinque anni
Un log lungo cinque anni, questo quello che vorrebbe per l'Europa il miistro dell'interno britannico Charles Clarke: un mega log in grado di tenere traccia di ogni chiamata, luogo e durata delle telefonate e delle e-mail.
Il ministro britannico parlando alla BBC ha dichiarato che avere un tale archivio sarebbe di grande aiuto all'inteligence per verificare o decifrare collegamenti tra le varie persone. Si tratterebbe di un archivio in cui tener traccia del dove, quando e quanto, tralasciando il contenuto...
Già i vari garanti in giro per l'europa hanno messo le mani avanti, dato che in materia di data retention non tutti la pensano allo stesso modo.
Ora io mi chiedo, ma ci sarà mai un limite al controllo personale? E' giusto che in nome di un nemico invisibile ci si metta a controllare ogni più piccolo movimento dei propri sudditi? Sicuramente aiuterebbe, ma una tale quantità di informazioni in mani sbagliate o usate in modo sbagliato, poterebbero inevitabilmente a degli errori.
Usare in modo indiscriminato degli archivi così profondi (in termini temporali) potrebbe scatenare una caccia alle streghe inutile e già vista in altri campi ai giorni nostri. Pensate un po' quante cose possono cambiare in cinque anni... Potreste avere un amico, ottima persona, che piano piano col tempo (e in cinque anni di tempo ce n'è dato che sono più 2,5 milioni di minuti) cambia, e magari ti diventa un terrorista... Ora, vallo a spiegare te a quelli dell'intelligence che tu ora non c'entri più nulla con quella persona. Se sono a caccia di un capro espiatorio, difficilmente uscirai dal pantano!

